Uova di Pasqua, simbolo millenario

In tutto il mondo l’uovo è il simbolo della Pasqua e la sua tradizione è antichissima. Simboleggia vita, rinascita, fecondità: per capire le origini di questo significato bisogna andare indietro nei secoli.

Uova di Pasqua, simbolo millenarioGli antichi persiani furono i primi a scambiarsi le uova di gallina come doni in occasione delle feste primaverili, come simbolo di fertilità e di ritorno alla vita. Li imitarono gli egizi, i greci e poi anche i romani. Secondo Plinio, scrittore romano dei primi anni dopo Cristo, gli abitanti dell’Urbe sotterravano le uova nei campi come buon auspicio per un raccolto abbondante. Lo scambio delle uova proseguì poi nel Medioevo, mentre nella Pasqua ebraica che ricorda l’esodo dall’Egitto, le uova, sinonimo di nuova vita, non mancavano mai sulla tavola dei commensali. Con la diffusione del Cristianesimo fu ereditata la simbologia ebraica e le uova divennero il simbolo della rinascita dell’uomo in Cristo.

La storia e la tradizione sacra, poi, si mischiano con il profano. Risale al 1885 l’usanza del dono (per noi, ora, è la sorpresa) all’interno dell’uovo,rigorosamente decorato come quello creato da Peter Carl Fabergé, che ricevette dallo zar Alessandro III di Russia il compito di preparare un regalo speciale per la zarina Maria. L’orafo di San Pietroburgo creò un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo d’oro all’interno del quale c’erano altri due doni: una piccola corona imperiale e un pulcino d’oro.

Oggi le uova più in voga e più gradite, specie dai bambini, sono quelle in cioccolato,ovviamente contenenti una sorpresa, e sono ancora un elemento caratteristico della tradizione pasquale in Italia e nel mondo. In Germania e in Svizzera, ad esempio, si dice che vengano nascoste da un coniglietto e la domenica di Pasqua i più piccoli si divertono a trovarle in un’allegra caccia al tesoro.