Un “libro” da sogno

Per molti bambini è sinonimo di videogioco. Stiamo parlando di Playstation, presente a G! come Giocare con novità davvero sorprendenti. Abbiamo fatto due chiacchiere con Tiziana Grassi, Pr manager di Sony Computer Entertainment Italia.

Che cosa vi aspettate da G! come Giocare?

“PlayStation ha iniziato a rivolgersi al target dei bambini solo da due tre anni, grazie soprattutto a Ps Portable e a PS3. E G! come Giocare è un’occasione ideale per entrare in contatto con questo tipo di target, oltre che con i genitori”.

Quali novità presentate all’interno della fiera?

“Siamo qui soprattutto per lanciare il nuovissimo gioco Wonderbook: Il libro degli incantesimi, esclusivo per Ps3, che è uscito il 14 novembre ed Ãè adatto soprattutto a bambini tra i 7 e i 10 anni. Il gioco si basa sulla nuova piattaforma Wonderbook, e per noi è importante testarla sul pubblico. La piattaforma consiste in un libro di 12 pagine costituito da schede “a realtà aumentata”, che producono effetti davvero sorprendenti: il volume, durante il gioco, diventa un pop-up ed è quindi molto interattivo. Per giocare servono il libro, il joystick Ps Move e il Ps Eye (una telecamera, ndr). Wonderbook: Il libro degli incantesimi, tuttavia, è solo il primo gioco nato su questa piattaforma; presto, infatti, ne lanceremo altri: in collaborazione con la BBC, stiamo realizzano Walking with dinosaurs, mentre produrremo un altro gioco assieme a Moonboot Studio (studio che si è aggiudicato un oscar per un corto di animazione, ndr)”.

La vostra partecipazione, quindi, ruota tutta attorno a questo gioco?

“«No: offriamo la possibilità di provare altri giochi, da Phineas and Ferb a Geronimo Stilton: Il ritorno nel regno della fantasia Il videogioco. Inoltre, abbiamo previsto una postazione “truccabimbi”. Non abbiamo voluto organizzare troppe attività proprio perché la piattaforma Wonderbook richiede un’esperienza immersiva, molto interattiva e coinvolgente, che richiede un po’ di tempo per essere capita e per raggiungere un buon livello di confidenza. Abbiamo quindi ritenuto inutile creare altre forme di intrattenimento”.

Qual è un primo bilancio della quinta edizione di G! come Giocare?

“Siamo molto soddisfatti: la nuova piattaforma piace e colpisce i bambini che la provano. C’è un’atmosfera fantastica: stiamo riuscendo ad avvicinarci ai più piccoli e notiamo che anche i genitori sono interessati a capire i desideri dei propri figli”.