Genitori, rientrate in gioco!

Giocare fa bene. E questo non è solo un luogo comune: infatti un’indagine condotta nel 2007 dalla prestigiosa università di ricerca Mit di Boston, dal titolo Child’s play is serious study of cause and effect, dimostra come il gioco stimoli in modo eccezionale la mente dei bambini. Il valore educativo del gioco, d’altronde, è sotto gli occhi di tutti: è utile per conoscere da vicino i meccanismi della socializzazione, per sviluppare il fisico del bimbo, per accrescere il suo benessere personale ed emotivo, le sue conoscenze pratiche e le capacità intellettive.

DuranteGenitori con i figli le attività ludiche i piccoli riescono a mostrare il loro lato più sereno, più spensierato. Ed è importante che in questi momenti i loro genitori siano presenti e condividano con loro le gioie e gli stimoli che solo il gioco riesce a dare. Non sempre, tuttavia, questo accade: secondo uno studio commissionato da una nota multinazionale del settore del giocattolo nel novembre 2011 e relativo al nostro Paese, infatti, è sempre minore il tempo che i genitori dedicano al gioco con i bimbi. La ricerca ha coinvolto 500 bambini tra i 6 e i 13 anni e i dati che ne sono emersi sono piuttosto eloquenti: solo il 19% dei genitori ogni giorno dedica almeno un’ora del proprio tempo al gioco con i figli, il 27% circa 45 minuti, mentre il 18% per cento ha ammesso di dedicarne appena 15.

Certo, gli impegni quotidiani e lavorativi sono molti e per le famiglie non è semplice ritagliarsi il giusto tempo da dedicare ai piccoli. Tuttavia, si tratta di un investimento dai risultati assicurati: i bimbi, infatti, non potranno che trarne grandi benefici. E lo stesso accadrà per il rapporto tra questi e i loro genitori, perché giocare insieme è un elemento vitale della partecipazione alla vita familiare. Per i nostri bimbi, insomma, è necessario prevedere una “dieta quotidiana” che includa uno spazio fisso, seppur breve, da dedicare al gioco con mamma e papà.