Genitori, occhio alla vista

Nel 1992 lo stato di New York mise a punto un programma di controllo della vista dei giovani studenti nelle scuole. Invece nel 2011 in Italia, secondo una ricerca condotta dalla Commissione Difesa Vista, organismo nato nel 1972 per diffondere informazioni sulla cura dell’apparato visivo, solo il 30% dei bambini tra i tre e i cinque anni ha effettuato una visita di controllo. Nel nostro paese, insomma, a differenza di quanto accade in molti altri paesi occidentali, non tutti sono ancora al corrente dell’importanza che riveste la prevenzione della vista. Che, come consigliano tutti gli oculisti, deve cominciare fin dai primi mesi di vita.

Invece, non accade proprio così: sempre secondo la Cdv, infatti, il 70% dei genitori italiani non ritiene indispensabile una visita oculistica per i propri figli. Una scelta tutt’altro che saggia: si calcola infatti che ben il 6% dei bambini tra uno e cinque anni di età presenta difetti della vista, come strabismo, ipermetropia, astigmatismo e miopia e, tra questi, ben il 34% non corregge in alcun modo il problema.

Spesso è proprio il corpo a “segnalare” una situazione di disagio, ancor prima che il difetto sia rilevabile. Come? Le manifestazioni più frequenti sono mal di testa, bruciore agli occhi, annebbiamenti della vista da vicino o da lontano, ancor prima che il difetto visivo sia rilevabile. Tuttavia, come dice un noto detto popolare, “prevenire è meglio che curare”. Ecco perché è consigliabile fare controllare la vista dei bambini prima che si manifesti qualsiasi disturbo. Se non altro, perché esiste un legame diretto tra vista e apprendimento: è dimostrato, infatti, che i bimbi che presentano difficoltà visive fanno più fatica a scuola.

Innanzitutto, è fondamentale stabilire se i nostri figli vedono bene da lontano o da vicino, così da scongiurare disturbi come ipermetropia, astigmatismo e miopia. Ma non è tutto: è altresì importante, infatti, far esaminare la loro efficienza visiva globale. A questa, infatti, sono collegate due problematiche spesso sottovalutate. La prima è la dislessia: si può manifestare con la difficoltà nella lettura e nell’apprendimento, nella scrittura (di tipo ortografico e di movimento nell’atto di scrivere) e nella pronuncia. Altro disturbo piuttosto diffuso è l’ambliopia, nota anche come “occhio pigro”: una diminuzione della vista in un occhio solo, di cui soffre circa il 2-3% dei bambini di età inferiore ai 5 anni, che può essere curata con ottimi risultati se affrontata entro i primi 10 anni di vita.

I controlli, pertanto, devono iniziare presto ed essere regolari: in presenza di disturbi, l’intervallo tra una visita e l’altra può variare tra i 3 e i 6 mesi, mentre per i bambini “sani” bene effettuare un controllo una volta l’anno. Per chi quest’anno non l’avesse ancora fatto, ci pensa G! come Giocare. All’interno di Fieramilanocity dal 16 al 18 novembre, infatti, sarà presente uno stand della Commissione Difesa Vista, dove tutti gli ospiti, bambini e adulti, potranno sottoporsi a un test oculistico gratuito. Perché non approfittarne, quindi?