Bimbi sani e sazi: istruzioni per l’uso

Il 40% dei bambini italiani è sovrappeso. Lo sostiene una ricerca condotta dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, che ha giudicato le abitudini alimentari di oltre 2200 bimbi tra i 6 e i 14 anni di età. Il dato, naturalmente, è preoccupante: un aumento eccessivo del grasso corporeo, infatti, può produrre conseguenze gravi per l’organismo, che possono manifestarsi anche in età adulta. Qualche esempio? Diabete, dislipidemia, aterosclerosi e, soprattutto, malattie cardiovascolari.

Alla luce di queste considerazioni, dunque, diventa sempre più importante curare attentamente l’alimentazione dei nostri figli. Nonostante la crisi possa indurre i genitori ad acquistare cibi poco costosi, ma caratterizzati da un elevato contenuto calorico, infatti, è necessario fornire ai bimbi cibi di qualità, che possano portare benefici al loro corpo.

Gli alimenti su cui puntare sono quelli più semplici, indicati dalla celebre dieta mediterranea: pane e pasta, verdure e frutta fresca, legumi, carne soprattutto bianca e pesce. Inoltre, è importante ridurre al minimo i grassi (sono consigliati quelli di origine vegetale). E le quantità? In media, 50/60% di carboidrati, 15% di proteine, 25/30% di grassi per lo più vegetali. E poi vitamine e sali minerali, forniti da frutta, verdura e ortaggi, in abbondanza. Le parole d’ordine, insomma, sono due: varietà e qualità.

I pasti consigliati sono cinque: i tre principali, oltre a uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Purtroppo, tuttavia, non tutti i bambini rispettano questo modello. Secondo una ricerca realizzata dalla società di ricerca Ipsos per Save the Children e Kraft Foods Italia, solo il 25% dei più giovani italiani sotto i 17 anni rispetta i cinque pasti quotidiani; in particolare, il 19% salta la colazione, appuntamento di grande importanza poiché fornisce nutrienti essenziali, come il calcio contenuto nel latte.

Infine, due ultime indicazioni: innanzitutto, occhio a come vengono conditi i cibi. In particolare, attenzione al dosaggio del sale. I ricercatori statunitensi dei centri nazionali per il controllo delle malattie (Centers for Disease Control and Prevention) hanno riscontrato un rischio doppio di incidenza di ipertensione arteriosa per i bambini che ne assumono quantità elevate. Infine, è fondamentale che i bimbi abbinino alla dieta una giusta quantità di acqua: uno studio della Paris Descartes University Medical School, infatti, ha dimostrato come un deficit di idratazione nei più giovani, oltre a ripercuotersi a livello globale sull’organismo, possa comportare un ritardo nelle performance cognitive. Ecco perché, dunque, è fortemente consigliato dare da bere di frequente ai piccoli, anche quando questi non hanno il senso di sete. In particolare, la quantità ideale di acqua giornaliera varia tra 1,6 litri (dai 4 agli 8 anni) e 2,1 litri (tra 9 e 13 anni).

Quello dell’alimentazione, insomma, è un tema fondamentale nella crescita dei bimbi. E una manifestazione come G! come Giocare non avrebbe potuto trascurare l’argomento per nessun motivo: ecco perché, nell’ambito della nostra fiera che si svolgerà a Fieramilanocity dal 16 al 18 novembre, ci sarà  l’evento Mangiando si impara. Si tratta di un approfondimento dedicato alla centralità  di una dieta sana, basata sulla scelta di pasti bilanciati, su cibi genuini e di qualità, grazie a cui i bambini presenti potranno conoscere nel dettaglio ciò che mangiano, i sapori, i colori, la provenienza e la consistenza delle materie prime. Ecco, quindi, un motivo in più per esserci.