Baby-sitter con le ali

“L’idea che sta alla base della nostra azienda è nata da una mia necessità: sono una mamma e conosco le difficoltà organizzative di chi ha figli piccoli”. Con questa frase Monica Grassi racconta la sua creatura, la Compagnia delle Fate, un’azienda di baby-sittering fondata a Napoli 12 anni fa e attiva oggi anche a Roma e Milano.

Quale servizio offre la Compagnia delle Fate?

“Ci occupiamo di intrattenimento ludico domiciliare. Abbiamo una squadra di fatine, truccate e dotate di ali, brillantini e bacchetta magica, pronta a dare una mano ai genitori che, per i motivi più svariati, non possono badare ai loro bambini per un periodo di tempo limitato. Ci tengo a sottolineare che non siamo intermediari: le ragazze vengono selezionate e formate direttamente da noi, e sono pertanto molto affidabili e competenti”.

Quali sono i vostri orari di lavoro?

“Siamo molto flessibili: lavoriamo 24 ore su 24, con un preavviso minimo di tre ore, e siamo a disposizione per trasferte, serate e week-end. Inoltre, lavoriamo anche con le aziende: con alcune importanti società abbiamo stretto una convenzione che consente loro di accedere a tariffe agevolate”.

Come si presenterà il vostro stand all’interno di G! come Giocare?

“Sarà ricco di fatine (le baby-sitter che lavorano per l’azienda, ndr), tra cui alcune ragazze madrelingua, che proporranno ali multicolor e magiche bolle di sapone giganti. E le mamme interessate al nostro servizio avranno l’opportunità di conoscerle di persona. Inoltre, sarà presente la Dottoressa Tiziana dell’Ospedale delle bambole di Napoli, che “curerà” i giocattoli portati dai bambini presenti in fiera: tutti i giochi usciranno “guariti” dal nostro stand, e questo contribuirà ad accrescere lâ’affetto dei bambini nei confronti dei loro peluche e delle loro bambole, che anziché essere buttati verranno custoditi con ancora maggior cura”.

Che cosa vi aspettate, infine, dalla fiera?

“Vogliamo farci conoscere nella città di Milano, in cui siamo presenti da solo un anno: speriamo di poter dare un contributo concreto alle mamme “in emergenza”, con un pacchetto chiavi in mano che nessun altro in Italia è in grado di offrire”.